muffa nera

Qual è la muffa nera più diffusa e come combatterla

Cos’è la muffa nera e di cosa si nutre

Lo sapevi che al mondo esistono più di 10.000 specie di muffe? Curiosità sulla tipologia di muffa nera più diffusa, il genere Stachybotrys e come evitarne la diffusione nella tua casa!

La muffa nera è un tipo di fungo appartenente al genere Stachybotry. Nello specifico la muffa nera è uno Stachybotrys Chartarum ed è caratterizzata dalla manifestazione di funghi dal colore verde-nero, capaci di emanare un odore persistente e poco piacevole. Questo tipo di muffa si sviluppa attraverso il movimento di microscopiche spore che vengono trasportate dall’aria. Queste ultime, infatti, sono il veicolo di diffusione della muffa nera e nonostante siano delle particelle invisibili e molto leggere riescono ad essere comunque estremamente resistenti.

La sindrome dell’edificio ammalato


La muffa nera si diffonde rapidamente anche nei materiali che vengono impiegati per la costruzione degli edifici. Molti materiali edilizi spesso risultano essere ricchi di cellulosa.
La presenza di questo fungo comporta in questo modo una pessima qualità dell’aria all’interno degli edifici contaminati ed una serie di conseguenze in termini di salute per chi vive o lavora all’interno degli stessi.

Nel corso degli anni sono state segnalate diverse situazioni di pazienti che presentavano vari disturbi fisici che sono poi stati associati alla qualità dell’ambiente nel quale vivevano o lavoravano.

Si è iniziato a parlare dunque di sindrome dell’edificio ammalato. Con questa espressione si descrive la situazione per cui gli occupanti di un edificio contaminato dalle spore della muffa nera Stachybotrys presentano sintomi identici e che sono strettamente correlati al tempo che i soggetti hanno trascorso all’interno dell’edificio.

Le persone colpite dalla sindrome dell’edificio ammalato presentano irritazione agli occhi e alle vie respiratorie, mal di testa, vertigini, malessere, stanchezza, difficoltà di concentrazione e, in alcuni casi, problematiche legate alla pelle. Una volta che il soggetto abbandona l’edificio contaminato dalle spore della muffa nera i suoi disturbi diminuiscono in maniera significativa.

La maggior parte delle segnalazioni che si sono susseguite nel corso degli anni sono legate agli edifici nei quali i soggetti si recavano per lavoro.

Purtroppo spesso gli uffici sono dei luoghi che presentano una ventilazione insufficiente, un elevato tasso di umidità e climatizzatori non igienizzati. Tutto ciò comporta un clima poco salubre all’interno dell’edificio e la creazione di un ambiente particolarmente adatto allo sviluppo della muffa nera.

Tuttavia la sindrome dell’edificio malato può manifestarsi anche quando la muffa nera è diffusa in un’abitazione. Ci sono state alcune segnalazioni anche da parte di intere famiglie che abitando nello stesso edificio accusavano gli stessi sintomi. I campionamenti ambientali effettuati all’interno delle abitazioni hanno così portato alla luce la presenza della muffa nera, la quale è stata successivamente rimossa, con un conseguente miglioramento rapido dello stato fisico degli occupanti.


Trucchi per evitare muffa da condensa


Per evitare invece che si formino muffe nella nostra casa, possiamo fare in modo di :

  • evitare di riscaldare troppo gli ambienti, 
  • cercare di ventilare il più possibile aprendo porte e finestre più volte durante la giornata, 
  • staccare gli arredi di qualche centimetro dai muri per consentire una maggiore ventilazione
  • eliminare la carta da parati dalle pareti più “umide” e magari rivolte verso l’esterno.

Quando questi semplici accorgimenti non risultano più sufficienti e nonostante i tuoi sforzi e le tue attenzioni la muffa nera è già comparsa nei tuoi ambienti, potrebbe rendersi necessaria una vera e propria opera di coibentazione.

La coibentazione può essere strutturale nei casi più gravi oppure meno invasiva, intervenendo in maniera più specifica sulle cause scatenanti la muffa.

Sapere nome e cognome della tua muffa non risolverà comunque il problema. 
Se risulta già presente negli ambienti dove vivi, dovrai passare all’azione, subito!

Non puoi sperare di eliminare la muffa nera, trattandola come uno sporco da levare via, la candeggina o blandi surrogati detergenti non ti aiuteranno in questo intento.

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Giuseppe Tringali - Bastamuffa

Dal 2010 Bastamuffa aiuta le famiglie italiane a liberarsi della muffa:

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