muffa in appartamento

Caso studio: muffa da condensa in un appartamento milanese

Hai notato che una stanza della tua casa è sempre fredda, umida e stanno comparendo delle macchie scure sulle pareti?

Stai allerta, potrebbe trattarsi di muffa da condensa!

Ti starai chiedendo se è facile da eliminare

Sì, ma solo se sai esattamente cosa fare!

Noi di Bastamuffa siamo abituati ad analizzare a fondo la situazione, per poi creare un piano su misura per te. Tutto ciò solo se siamo certi che il nostro metodo funzionerà: non vogliamo farti spendere denaro inutilmente.

Non mi credi? Guarda nel concreto come operiamo!

In questo caso studio ti racconterò di come abbiamo risolto un caso di muffa particolarmente aggressiva in un appartamento milanese.

Contaminazione da muffa: una panoramica della situazione

Ci troviamo a Milano, in un appartamento di 90 metri quadri situato al piano alto di un palazzo risalente agli anni ‘40

Nonostante l’età, l’appartamento si presenta in ottime condizioni: è stato ristrutturato da poco ed è dotato di cappotto esterno.

Qui, dalla primavera del 2020, si è trasferita una coppia che a causa della pandemia ha cominciato a lavorare in smartworking.  

Per questo motivo i due hanno dovuto allestire uno studio in cui potersi concentrare ed essere più produttivi, ma fin da subito si sono accorti che qualcosa non andava.

La stanza era umida e molto più fredda delle altre stanze: un campanello d’allarme non da poco quando si parla di muffa!

Un giorno Alberto, il proprietario, notò delle macchie nere sbucare dal battiscopa, così decise di dare un’occhiata.

Quello che trovò lo lasciò senza parole: una striscia nerissima seguiva tutto il perimetro della stanza, la muffa era ormai fuori controllo!

Ma non solo! 

La muffa si stava propagando anche sui muri e nelle stanze vicine, era infatti arrivata nella camera matrimoniale e nel salotto.

Il danno economico causato dalla muffa

La coppia si è trasferita nella casa proprio all’inizio della pandemia, dunque sono stati costretti a lavorare fin da subito in smartworking

Dopo l’amara scoperta, però, non se la sono più sentita di passare tante ore in quella stanza contaminata dalla muffa. Sarebbe stato pericoloso per la loro salute.

Così hanno allestito uno studio improvvisato in salotto, ma ciò si è tradotto in una minor concentrazione e più stress: un bel disagio

Come se non bastasse, la muffa ha intaccato pesantemente anche il loro portafoglio.

Il battiscopa, neanche a dirlo, era da buttare, così come diverse mensole. Pure il parquet, ormai danneggiato dall’interno, andava cambiato.

Senza contare i costi per il riscaldamento! Non importava quanto riscaldassero la stanza, questa era sempre più fredda e umida del resto dell’appartamento.

Inoltre, i due hanno commesso un errore tipico: non appena si sono accorti della muffa hanno tentato di eliminarla provando tutti i prodotti presenti sul mercato

Agendo in quel modo hanno soltanto speso un sacco di soldi inutilmente, infatti la muffa è tornata dopo ogni trattamento. Forse sarebbe stato più sano ed efficace provare qualche prodotto naturale!

Tuttavia, avrebbe funzionato solo nel breve periodo: per eliminare la muffa non basta pulirla, ma occorre individuare la causa scatenante ed eliminare il problema alla radice.

Se solo mi avessero chiamato prima… avrebbero sicuramente risparmiato un bel po’ di denaro.

L’analisi della muffa nello studio

Quando, finalmente, Alberto si è deciso a chiamarmi, l’ho sottoposto al nostro classico questionario.

Questo è un passaggio fondamentale, ci permette infatti di porti tutte le domande necessarie per capire se e come possiamo aiutarti.

Per fortuna della coppia il risultato è stato positivo: avremmo eliminato la muffa dal loro appartamento! Siamo allora passati ai test.

Kit di analisi Bastamuffa

Ho inviato ad Alberto i nostri 3 strumenti indispensabili per capire qual è la strategia di lavoro più efficace:

  1. un data logger o, per noi comuni mortali, una “stazione meteo” che tiene traccia giorno per giorno dell’umidità della stanza;
  2. le piastre di Petri, dei recipienti sterili il cui scopo è rilevare il tipo di muffa che è presente;

4 campioni del nostro trattamento completo, quella che noi chiamiamo la “prova di San Tommaso”, da applicare nel punto più critico della casa per toccare con mano i possibili miglioramenti.

I risultati dei test effettuati con le piastre di Petri

Innanzitutto ho chiesto ad Alberto di strofinare un tampone sterile sulla macchia nera dietro allo zoccolino, per poi inserirlo nelle piastre di Petri.

Risultati su Piastre Petri

Come puoi vedere, dopo appena 3 giorni si potevano notare già evidenti macchie di muffa che, dopo 7 giorni, hanno reso la piastra quasi completamente nera

Questo è un pessimo segno: indica infatti un’alta contaminazione di muffa nera, un ceppo molto aggressivo e pericoloso!

I test con le piastre di Petri effettuati nelle altre stanze hanno evidenziato una situazione simile e individuato addirittura ceppi di muffa diversi.

Invece, i test effettuati sulla qualità dell’aria ci hanno fatto tirare un sospiro di sollievo. La muffa non aveva ancora contaminato l’aria

muffa in appartamento
Tamponi aria

Devi sapere che questi test si leggono contando i numeri dei puntini (le spore) cresciuti sulla piastra che, come puoi vedere, rappresentavano un numero trascurabile.

Ma com’era possibile che in presenza di una muffa così aggressiva l’aria fosse ancora pulita?

Il motivo di questa particolare situazione è dovuto al momento in cui sono stati effettuati i test: Alberto mi ha chiamato in gennaio.

Soprattutto in inverno, infatti, l’alta umidità presente nelle stanze bagna i muri costringendo la muffa a rimanervi appiccicata (scopri come controllare l’umidità!).

Hai mai provato a soffiare su un batuffolo di polvere? Ovviamente è diventato una nuvoletta di particelle! Se, tuttavia, lo avessi bagnato, questo sarebbe rimasto compatto. Lo stesso principio vale per la muffa.

Essendo concentrata solo sulle pareti, in particolare dietro allo zoccolino, non abbiamo dovuto disinfettare interamente le stanze. 

Questo si è tradotto in un notevole risparmio per la coppia!

I risultati dell’applicazione dei 4 campioni del trattamento completo

Non dimentichiamo che Alberto è un fisico, ha una mente analitica e necessitava fin da subito di risultati concreti!

Allora, per dimostrargli che con il nostro trattamento completo sarebbe andato sul sicuro, gli abbiamo inviato 4 campioncini da applicare sulle zone più nere, nelle quali era presenta la muffa più aggressiva.

I risultati?

Alberto ha potuto toccarli letteralmente con mano

Appoggiando, infatti, la mano sulla porzione di parete sulla quale aveva applicato i nostri prodotti, ha subito sentito come il muro fosse più caldo rispetto all’area dov’era presente la muffa.

Inoltre i prodotti non avevano né intaccato il muro, né reso l’aria della stanza irrespirabile a causa delle fastidiose (e tossiche!) esalazioni chimiche tipiche di moltissimi prodotti che trovi sul mercato.

Se hai già provato a usarli per eliminare la muffa, sai di cosa sto parlando.

Ma, fattore più importante e decisivo, la muffa non era tornata: i muri erano rimasti candidi.

Grazie a questi test, io e il mio team siamo riusciti a creare la strategia perfetta per eliminare la muffa dalla vita della coppia.

Il piano d’azione su misura

Io e il mio team abbiamo deciso che prima di tutto occorreva eliminare la muffa alla radice, disinfettando tutte le stanze dove aveva proliferato.

Stesso discorso per i mobili, per i quali abbiamo lasciato ai coniugi la libertà di valutare se per loro era più conveniente disinfettarli o buttarli e acquistarne di nuovi.

Il processo di disinfezione è fondamentale perché, non mi stancherò mai di ripeterlo, quando parliamo di muffa, parliamo di un essere vivente!

Se ti limiterai a pulirla, non farai altro che rimandare il problema: la muffa cercherà di sopravvivere spostandosi in altri luoghi della casa.

Successivamente abbiamo ritenuto necessario proteggere dal freddo e dalla condensa le due pareti dello studio rivolte verso l’esterno (quelle evidenziate in giallo nell’immagine).

Infine sarebbe stato necessario ridurre le dispersioni di calore della stanza e, seppur contaminata in minima parte, ripristinare la qualità dell’aria al più presto (scopri i danni che può causare respirare la muffa!).

Come ti ho già spiegato, la coppia lavora in smartworking, dunque ripristinare un luogo di lavoro il più possibile confortevole e sano era la nostra priorità.

Quando la situazione è particolarmente urgente ci sentiamo obbligati a mettere il turbo e soddisfare i nostri clienti nel modo migliore possibile!

La strategia per eliminare la muffa dallo studio della coppia

All’inizio Alberto era un po’ preoccupato, non era un esperto del fai da te e pensava che non sarebbe stato in grado di portare a termine correttamente i lavori.

Gli ho fatto subito capire che si sbagliava!

Grazie al nostro manuale personalizzato anche chi non ha mai preso in mano un pennello sarà in grado di eliminare la muffa dalla propria casa.

Ovviamente quella che vedi nell’immagine è un’estrema sintesi, ad Alberto ho spiegato passo passo quello che doveva fare con un report dettagliato.

Ma questo schizzo è efficace nel far capire velocemente quale strategia abbiamo deciso di adottare. 

Partendo dal basso, dove la situazione era più difficile, ho indicato ad Alberto che avrebbe dovuto stendere una doppia passata di disinfettante rispetto al resto, espandendosi di 50 cm verso l’alto. 

Per eliminare la muffa alla radice c’era bisogno di calcare la mano!

La parte sinistra andava preparata con 4 passate di fondo: aveva bisogno di una marcia in più.

Nel resto delle pareti, invece, sarebbero state necessarie 2 passate di scudo, da applicare pure per 50-100 cm sul soffitto.

Infine, gli stipiti della finestra avrebbero richiesto una passata di scudo extra, essendo un luogo più freddo, umido e sottile.

Ma attenzione!

Quella foto tutta scarabocchiata potrebbe farti pensare che anche tu o i tuoi parenti potreste creare una strategia efficace per eliminare la muffa

Può essere, ma devi sapere che a quella strategia ha lavorato un intero team di esperti con migliaia di casi sulle spalle

Potrebbe sembrare semplice, ma non lo è affatto: rendere semplici le cose complicate è il nostro lavoro!

Come sono andati i lavori

Alberto non ha perso tempo e ha cominciato subito i lavori. Voleva infatti tornare il più presto possibile a lavorare nel suo ufficio personale.

In una prima fase ha applicato i disinfettanti. Come puoi vedere ha seguito alla lettera le semplici istruzioni che gli sono state fornite, salendo di 50 cm sopra allo zoccolino.

Ovviamente la zona è ancora grigiastra, il disinfettante infatti non ha l’obiettivo di imbiancare, ma serve per eliminare la muffa alla radice.

Ma perché non gli abbiamo fatto disinfettare l’intero muro, come in altri casi? Semplicemente perché non serviva! Sarebbe stata un’inutile spesa in più di tempo e di denaro.

Successivamente è arrivato il turno dello scudo termico.

Vale lo stesso discorso fatto per il disinfettante: non ti devi preoccupare se il risultato non è esteticamente bello, è un prodotto di fondo con lo scopo di proteggere le tue pareti!

Infine, Alberto è passato all’applicazione della finitura termoriflettente. Guarda che spettacolo! 

Si intuisce subito che la stanza è più pulita, luminosa, calda e, soprattutto, la scrivania è tornata ad essere utilizzabile.

Quello che puoi imparare da questo caso studio

La storia di Alberto è molto utile per mettere in luce quelli che sono degli importanti campanelli d’allarme quando si parla di muffa.

  1. Se nel tuo studio sono presenti grandi scrivanie o librerie, le pareti sono fredde e cominci a notare che si stanno formando dei piccoli puntini di muffa, agisci prima che il problema diventi molto più serio e dispendioso in termini di tempo e denaro!
  2. Se noti dei puntini di muffa sopra al battiscopa, smontalo subito: potrebbe nascondere un’amara sorpresa.

In generale, tieni sempre sotto controllo il tasso di umidità e la temperatura degli spazi domestici dove passi più tempo, soprattutto se stendi i panni in casa!

Evita accumuli di condensa, cerca di mantenere l’umidità interna sempre sotto al 60%, isola la casa con materiali isolanti e traspiranti (dai un’occhiata a come funziona il nostro ciclo termoisolante), ripara eventuali danni strutturali.

Se, nonostante tutto, la muffa bussa comunque alla tua porta, significa che il problema è più radicato! 

Non ti preoccupare, per questo ci sono io 😉

A presto,

Giuseppe Tringali

Giuseppe Tringali - Bastamuffa.com

Dal 2010 Bastamuffa aiuta le famiglie italiane a liberarsi della muffa:

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