I sali assorbiumidità funzionano contro la muffa?

Sali assorbiumidità funzionano

I sali assorbiumidità funzionano davvero per prevenire o risolvere il problema della muffa?  Qual è la verità?

Quando ci si trova di fronte al problema della muffa si è sempre impreparati. Ci si interroga allora sui motivi che possono averla generata e soprattutto si cerca di trovare delle soluzioni che siano efficaci.

Sappiamo tutti che uno dei fattori principali che causano le macchie di muffa sui muri della nostra casa e all’interno dei nostri armadi è la presenza di un tasso eccessivo di umidità. Il primo pensiero che ci sorge è quello di cercare di abbassarlo con i metodi di cui magari abbiamo sentito parlare da conoscenti o con prodotti visti in pubblicità.

Uno degli strumenti più utilizzati dalle famiglie italiane sono certamente i sali assorbi umidità. 

Cerchiamo allora di capire se questo prodotto può davvero aiutarci ad eliminare il problema dei vetri bagnati, dei pavimenti e dei vestiti umidi all’interno degli armadi.

condensa sui vetri
Condensa sui vetri

Deumidificatore a sali

Quando parliamo di deumidificatori con sali assorbi umidità facciamo riferimento a piccoli contenitori di plastica che contengono sali igroscopici. Si tratta di sali disidratati capaci di assorbire l’umidità dell’aria e di inglobarla all’interno della loro struttura porosa.

I deumidificatori a sali sono efficaci a particolari condizioni:

  • tassi di umidità medio bassi;
  • assenza di umidità di risalita
  • assenza di infiltrazioni

Un contenitore di sali antiumidità copre una metratura che si aggira attorno ai 20 metri quadri, perciò per un locale più ampio sarà necessario utilizzarne più di uno. I mangiaumidità vanno posizionati lontano da fonti di calore e a una distanza di circa 15 centimetri dalle pareti per garantire la circolazione dell’aria attorno al deumidificatore e sali, che così potrà funzionare adeguatamente. 

Come funzionano i sali deumidificatori

Abbiamo visto come i sali igroscopici siano in grado di assorbire l’umidità dall’ambiente circostante fino a quando non diventano saturi riempiendosi di acqua. A questo punto acquisiscono un peso tale da farli cadere, grazie alla forza di gravità, in un contenitore inferiore. 

Quando i sali saranno completamente “disciolti” bisognerà svuotare la vaschetta e posizionare nuovi sali igroscopici nella parte superiore della vaschetta stessa.

Quali sono i vantaggi dei sali assorbiumidità?

Eccoli qui elencati:

  • hanno un basso costo
  • sono facilmente reperibili
  • mantengono l’aria profumata
  • raccolgono l’acqua in eccesso in ambienti relativamente piccoli

A questo punto ci sorge una domanda.

I sali assorbiumidità riescono a prevenire o a bloccare la formazione della muffa?

Sappiamo che per riuscire in questo intento è necessario tenere a bada il fenomeno della condensa. Quando l’ambiente possiede un tasso di umidità molto elevato e non c’è sufficiente ricambio d’aria la risposta è certamente NO! I sali assorbiumidità non funzionano contro la muffa.

Su questo non ci sono dubbi.

Il meccanismo che porta alla formazione della muffa da condensa è piuttosto articolato: 

delle pareti rivolte all’esterno fredde e poco isolate incontrano una stanza che possiede un tasso di umidità elevato ed è poco arieggiata.

Anche senza uno strumento di questo tipo, l’eccesso di umidità si fa sentire.
Lo puoi “percepire a pelle”.

Tuttavia saperlo, ci permette di capire se siamo collocati nel range garantito o se oscilliamo in eccesso o in difetto.

Devi sapere che per la nostra salute e la salubrità degli ambienti l’umidità ottimale ha valori che variano tra il 40 e il 55% massimo di umidità.

Ancora ad oggi nei nostri ambienti c’è un eccesso di umidità che potrebbe tramutarsi in muffa.

La mancanza di aerazione, di un’adeguata coibentazione degli ambienti abitativi possono incentivare lo sviluppo della muffa, purtroppo.

Come possiamo misurare il grado di umidità di un ambiente?

Possiamo percepire l’umidità “a pelle”, sentiamo freddo nell’aria, un odore poco gradevole nei locali, se camminiamo scalzi il pavimento appare scivoloso e “glaciale”.

Per una misurazione precisa si utilizza un igrometro, strumento che quantifica sia il tasso di umidità interno ad un ambiente che quello atmosferico del luogo in cui vivi.

Esiste un range ottimale che dovremmo mantenere per garantire aria pulita e un ambiente salubre all’interno della nostra casa. L’umidità ideale possiede valori che vanno dal 40 al 55% .

Superati questi valori e in presenza di scarsa aerazione e una coibentazione degli ambienti abitativi non adeguata lo sviluppo della muffa è una conseguenza naturale.

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Quali sono i rimedi anti umidità più adottati?

Una ricerca realizzata nell’ultimo semestre del 2019 su 1.947 famiglie ha messo in evidenza che, per contrastare l’umidità negli ambienti abitativi (e di conseguenza la muffa), le persone compiono azioni comuni e acquisti periodici di materiali che pensano essere validi, nel tentativo di risolvere la situazione.

Ecco cosa è emerso.

I rimedi di “primo soccorso” adottati sono principalmente due:

  • arieggiare
  • acquisto di kit anti umidità

Analizziamo nel dettaglio questi due metodi.

Arieggiare

Chiariamo innanzitutto che aprire la finestra per qualche minuto non significa arieggiare, in quanto questa operazione non consente il completo ricambio d’aria. 

Per riuscire a far uscire l’aria viziata e far entrare l’aria pulita disperdendo l’umidità è necessario:

  • durante l’inverno aprire le finestre per circa 5 minuti ogni 2 ore, mantenendo aperte le porte delle stanze
  • durante l’estate arieggiare per circa 20-30 minuti ogni due ore, sempre tenendo le porte aperte 

In inverno i tempi si riducono in quanto la differenza di temperatura, in presenza di corrente d’aria, velocizza il ricambio.

Chiudere le porte per evitare la corrente perchè in casa magari ci sono bambini o anziani è un grosso errore, poiché questa operazione favorisce l’ulteriore sviluppo di condensa.

Kit assorbiumidità

I deumidificatori a sali assorbiumidità sono carini, economici e spesso profumati.

Si possono piazzano nei punti strategici della casa sperando che “asciughino” la casa raccogliendo quanta più acqua possibile.

In pieno inverno, quando c’è più umidità e si può arieggiare di meno, si rende però necessario un continuo acquisto di ricariche per mantenere un minimo di risultati.

Questo può essere un “metodo tampone” da utilizzare se sei in affitto e non vuoi investire in un trattamento risolutivo definitivo.

Cosa fare quando hai molta umidità e nonostante gli acquisti in sali assorbiumidità cominci a vedere qualche macchia di muffa?

In questo caso non resta che ricorrere a metodi definitivi, capaci di agire sulle CAUSE che generano la muffa! 

La nostra salute e quella dei nostri cari è importante, il problema della muffa non può e non deve essere sottovalutato! Per evitare di incorrere in dannose patologie respiratorie come asma, rinite allergica, broncospasmo e bronchite bisogna agire in via definitiva, con soluzioni realmente efficaci e durevoli nel tempo.

La soluzione definitiva alla muffa esiste! Si chiama Bastamuffa!

Sali assorbiumidità funzionano

Metodo Bastamuffa

Tenere sotto controllo il tasso di umidità che hai in casa è uno degli aspetti fondamentali per cercare di prevenire la muffa.

Purtroppo però non l’unico.

Incidono infatti altri fattori, quali:

  • temperatura
  • eventuali ponti termici e mancata coibentazione
  • sbalzi di temperatura
  • mancata o insufficiente areazione

Quindi la soluzione perciò non è vedere la vaschetta piena di acqua assorbita dall’ambiente, ma agire per trovare la cause del problema e bloccarlo sul nascere.

I sali assorbiumidità funzionano e sono accessori utili per migliorare il benessere in casa e proteggere vestiti e armadi in caso di muffa lieve, tassi di umidità di poco superiori a quelli consigliati e fino a quando rimangono una spesa contenuta. Per tutti gli altri casi non rappresentano la soluzione che stai cercando!

Il metodo Bastamuffa prevede innanzitutto l’utilizzo di un kit di analisi che ci permetterà di valutare la “situazione muffa” nella tua casa e predisporre un piano d’intervento personalizzato.

ll Kit di analisi comprende:

  1. igrometro, per cercare l’umidità e la temperatura dei tuoi ambienti (come detto prima, fattori fondamentali per lo sviluppo della muffa);
  2. piastre Petri. Scatoline di plastica con all’interno un terreno nutritivo per le sole muffe che ci consentono di avere dati reali sul grado di contaminazione dell’aria tramite prelievi;
  3. campioncini da provare delle 4 fasi del trattamento BASTAMUFFA per considerare come agiscono sulla tua muffa permettendoti di capire di più l’efficacia dei passaggi operativi previsti per mettere ko la muffa, una volta per tutte;
  4. un tecnico che dopo 8 gg di “raccolta dati” elaborerà con te il piano di lavoro Bastamuffa.

Se ne hai sperimentato tanti metodi senza riuscire a risolvere risolvere il tuo problema, richiedi la valutazione gratuita della muffa!


Muffa in Casa?

Spero di averti dato tutti gli strumenti in mio possesso e messi a tua disposizione per arrivare al fine ultimo.

Eliminare la muffa, senza prodotti tossici, per sempre e con un trattamento garantito 5 anni.

A presto,

Giuseppe Tringali
Giuseppe Tringali - Bastamuffa.com

Giuseppe Tringali - Bastamuffa.com

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