Punto di rugiada: cos’è e come prevenirlo

punto di rugiada

La presenza di muffa negli spazi abitati è un problema molto comune, cui spesso non viene dato il giusto peso, permettendo così alle spore di causare danni alle strutture, agli oggetti e alle persone. Quando una superficie viene aggredita dalla muffa vuol dire che abbiamo sottovalutato una serie di problemi o non abbiamo svolto le giuste azioni preventive. 

La muffa attacca velocemente i muri, la stoffa, i mobili e il cibo, provocando quell’odore penetrante e fastidioso di umido che tende al marciume. La sua azione sfalda rapidamente intonaci e pareti fino a giungere in profondità e crea un effetto di degrado negli ambienti. Ma il lato estetico-olfattivo è solo un aspetto del problema, quello che più preoccupa riguardo le superfici coperte di muffa sono i pericoli per la salute delle persone: la condensa e le spore rilasciate dalla muffa possono causare allergie, cefalee, irritazioni, astenia e predisposizione alle infezioni. 

Sapere come si forma la muffa è importante perché permette di correggere eventuali azioni che possono favorirne la propagazione. Uno degli elementi di innesco della muffa è il punto di rugiada.

Cos’è il punto di rugiada

Il punto di rugiada è il valore in cui l’umidità relativa contenuta naturalmente nell’aria raggiunge la saturazione e crea la condensa. 

Questo fenomeno avviene quando l’aria satura subisce un abbassamento repentino di temperatura o incontra una superficie più fredda. Un esempio pratico che conosciamo tutti è la formazione di condensa sui vetri delle finestre: quando scende la temperatura si crea uno sbalzo termico tra la parte interna più calda del vetro e quella esterna più fredda. Se l’umidità dentro casa ha raggiunto il punto di rugiada e quindi di saturazione, si forma la condensa sulla superficie vetrata interna degli infissi. Più il valore del punto di rugiada è basso, tanto meno vapore può essere contenuto nell’aria e viceversa.

Qual è la temperatura di rugiada

Nelle quotidiane operazioni casalinghe e personali spesso all’interno delle nostre abitazioni si raggiunge la temperatura di rugiada.

Ma cosa significa esattamente?

Vuol dire che il grado di umidità dell’ambiente abitativo è tale che l’aria risulta satura e raggiunge dunque il punto di condensa. Se pensiamo al vapore acqueo generato in bagno dopo una bella doccia calda a fine serata, la prima evidenza che abbiamo sono gli specchi appannati: il fenomeno è causato dal vapore caldo che entra in contatto con la superficie fredda dello specchio ed è proprio a questo punto che l’aria della stanza è satura di umidità; in questa situazione abbiamo raggiunto e superato il punto di rugiada in casa. La saturazione dell’aria degli spazi domestici reiterata nel tempo favorisce inevitabilmente la proliferazione della muffa sulle mura. Se gli oggetti all’interno di una stanza hanno una temperatura uguale o minore del punto di rugiada non si verifica condensa.

Calcolo punto di rugiada

Come possiamo capire quando stiamo per raggiungere il punto di rugiada?

La formula del punto di rugiada rileva i parametri analitici di temperatura, pressione e umidità. Qui trovate un utile calcolatore per conoscere esattamente il punto di rugiada del vostro ambiente.

Per chiarire meglio le idee, se consideriamo un metro cubo d’aria e gli strumenti segnano che alla temperatura di 19 gradi il valore relativo dell’umidità è dell’80%, vuol dire che l’aria contenuta in quella porzione ha l’80% di vapore acqueo e dunque è vicina, ma non lo ha ancora raggiunto, al valore di saturazione del 100%. Bisogna specificare che le muffe iniziano a propagarsi già con percentuali di saturazione dell’aria all’80%, inferiori quindi al livello massimo.

Volendo attestare dei valori generali di riferimento, in casa bisognerebbe avere circa il 50% di umidità relativa a una temperatura media di 20°. In uno stabile edificato con tecniche moderne il valore di tolleranza dell’umidità relativa può arrivare fino al 65%, perché entro questi parametri nessuna superficie della casa sarà più fredda del punto di rugiada.

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Misuratori punto di rugiada

Misurare l’umidità relativa dell’aria soprattutto durante la stagione invernale, caratterizzata da piogge e freddo, sensibilizza ad adottare i comportamenti necessari per evitare la formazione interna di condensa. Per il calcolo del punto di rugiada esistono appositi misuratori digitali a raggi infrarossi, chiamati termoigrometri, che hanno un elevato grado di accuratezza. Questo misuratore portatile è uno strumento di rilevazione professionale in grado di registrare automaticamente i parametri di temperatura e umidità relativa. Consente pertanto il calcolo della temperatura di rugiada. Alcuni modelli sono equipaggiati con una funzione allarme, che si attiva appena si supera la soglia del punto di rugiada. In alternativa, per i più esperti intenditori della termodinamica, è possibile consultare il diagramma psicrometrico.

Conclusioni

A questo punto, dopo aver evidenziato le cause e gli effetti, vi starete chiedendo come risolvere il problema muffa. La formazione di muffa si può prevenire prestando attenzione a mantenere sotto controllo i giusti valori di umidità e temperatura dei locali. Consigliamo dunque di areare frequentemente gli ambienti, soprattutto la zona cucina e bagno, dove si sviluppa maggiormente l’umidità, e di evitare di stendere il bucato dentro casa. Se avete deciso di riverniciare le pareti, potete optare per l’uso di vernici antimuffa, che rappresenta un valido metodo per arginare la sua formazione. Queste piccole accortezze possono essere di grande aiuto nella prevenzione della condensa, che genera in seguito la muffa. 

Ma cosa possiamo fare se la muffa ha già colonizzato il nostro ambiente? 

In questo caso ricorrere ai metodi casalinghi è tempo perso: candeggina, bicarbonato e aceto non sono sufficienti per ottenere un risultato duraturo e definitivo. La muffa una volta che inizia ad aggredire una superficie, può essere eliminata solo con trattamenti effettuati da professionisti del settore. A nulla vale usare vernici antimuffa o pannelli isolanti se il processo è già in atto: è necessaria una vera e propria rimozione e igienizzazione della parte invasa dalle spore.

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