Coibentare casa: la soluzione definitiva al problema della muffa

La muffa può minacciare la salubrità degli ambienti dove vivi, se le prestazioni di isolamento esistenti non sono sufficienti o addirittura inesistenti. Coibentare è la prima regola che un costruttore dovrebbe prevedere, per garantire comfort abitativo all’interno della casa e per contrastare la formazione della muffa. Dove non è già previsto un’isolamento termico adeguato, si può sempre agire con opere edilizie per poterlo garantire anche in futuro.

Per evitare la comparsa della muffa è fondamentale agire sulle cause che le permettono di svilupparsi e mantenere asciutto l’edificio. L’umidità interna non deve superare il 55%. Infatti se la muffa è già presente, potresti avere in corso una problematica di acqua o di elevata umidità.

In questo articolo affronterò tutto quanto riguarda la coibentazione di casa. Le difficoltà a cui si va incontro per poter fare isolamenti adeguati e come poterli gestire, senza troppe limitazioni.
La fine della muffa è ormai vicina 😉


Conoscere la muffa, per sconfiggerla coibentando

La muffa è un fungo microscopico che trae nutrimento da sostanze presenti sulle superfici. Cresce in ambienti caldi e umidi e si diffonde negli ambienti tramite le spore. Queste si trovano nell’aria e fare in modo che non ci siano, risulta praticamente impossibile.

La muffa per svilupparsi, ha bisogno di:

  1. umidità negli ambienti maggiori di 55-60%;
  2. temperature esterne, soprattutto in inverno;
  3. materiali biodegradabili e organici per nutrirsi (come la cellulosa o la polvere)

Ambienti umidi come cucine e bagni, sono luoghi dove la muffa si può formare con più facilità, se il vapore non viene controllato con sistemi aspiranti e non si arieggia come dovuto. Altrettanto avviene anche in ambienti freddi e bui come gli scantinati, dove la polvere e altri materiali organici (come la cellulosa) possono alimentarla.
La muffa infatti cresce soprattutto sulle superfici di mattoni, pietre, vetro, plastica, moquette, tessuti, tappezzeria, legno, carta e prodotti di carta. Può farlo anche sugli stessi materiali utilizzati per l’isolamento delle abitazioni e degli edifici, se presentano queste caratteristiche.

Per contrastarla, potrai utilizzare materiali con azione contro la muffa che riducono al minimo il problema o addirittura lo risolvono definitivamente.

Un aspetto importante per coibentare: controllare l’umidità

igrometro



Una serie di misure possono tenere sotto controllo l’umidità e ridurre così anche la possibilità di formazione delle muffe, come:

1. riparare perdite e infiltrazioni, per evitare ristagni d’acqua;
2. utilizzare attrezzature per l’estrazione dell’acqua e deumidificatori nelle aree interessate, per ridurre l’umidità e riportarla entro i livelli ottimali (tra il 40 e il 55%),
3. ventilare dopo aver cucinato, la doccia o altre operazioni che prevedono un aumento dell’umidità negli ambienti;
4. arieggiare almeno una volta al giorno nel periodo invernale, quando è più difficile farlo, anche per soli pochi minuti;
5. eliminare moquette e tappezzerie, sostituendole con pavimentazioni di facile pulizia e con intonaci anticondensa e antimuffa.

L’IMPORTANZA DI ARIEGGIARE

Se risultano evidenti differenze di temperatura tra una zona e l’altra della stessa parete, lo shock termico che ne deriva viene detto ponte termico. Un’adeguata coibentazione serve proprio a risolvere i ponti termici e a contrastare il trasferimento di calore tra interno ed esterno.

Se tieni la tua casa a “tenuta stagna”, senza perciò arieggiare opportunamente, non permetti all’umidità in eccesso di fuoriuscire. In questo modo, il vapore acqueo non trovando “una valvola di sfogo”, si insinua nelle pareti, garantendo così alle spore della muffa superfici umide adatte per svilupparsi e crescere di numero.

Ecco perchè arieggiare è importantissimo per contrastare l’aumento dell’umidità!


Cappotti interni e ponti termici


pannelli per coibentare


Coibentare con un buon isolamento dell’abitazione aiuta a ridurre l’umidità e ad abbattere i ponti termici esistenti. Spesso per questa “missione” vengono utilizzati i cappotti termici interni.

Posizionati direttamente sulle pareti o ancorati a supporti e rivestiti poi da cartongesso, i cappotti all’interno della casa possono avere spessore vario: da pochi millimetri, fino ad una decina di centimetri.

Tanto più è alto il potere isolante, meglio coibenterà la zona dove verrà posato.
I materiali che si utilizzano come isolanti sono solitamente polistirolo, lana di roccia, cartongesso e sughero.

Quando il prodotto utilizzato ha solo un blando effetto isolante o non permette all’umidità di uscire, questa potrebbe rimanere intrappolata all’interno. E formare così la muffa, proprio tra l’isolamento (pannelli) e le pareti esterne.

L’aria calda nell’ambiente condensa sui muri di cemento freddi, favorendo lo sviluppo delle muffe. E se poi, la muffa cresce indisturbata dietro al pannello perchè non è visibile ai tuoi occhi, quando te ne accorgerai, sarà purtroppo già tardi. La muffa avrà preso il sopravvento, costringendoti a demolire tutto e ad igienizzare accuratamente prima di poter rintonacare di nuovo.

Ecco perchè la scelta dei materiali da impiegare negli isolamenti, si deve valutare seriamente con misurazioni, test e tutto quanto porti ad una decisione ragionata. Informati bene sul materiale isolante da impiegare e se nel tuo caso specifico può essere sufficiente. Spesse volte per un lavoro completo, si rende necessario anche l’intervento su più fronti, come il cambio degli infissi e pannelli coibentanti anche all’esterno.

Hai provato in tutti i modi a far sparire la muffa ma è ancora lì? La tua famiglia è in pericolo!

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Limiti della scelta dei cappotti interni


La coibentazione è lo strumento più efficace per prevenire la comparsa della muffa e per risolverla in maniera definitiva. E’ in grado di gestire la temperatura e l’umidità dell’edificio: tutte cause che permettono alle spore di vivere e diffondersi, inibendone così anche la crescita.

Ma la scelta del materiale da usare, come abbiamo già approfondito prima, non è cosa semplice. Se si tratta di pannelli, devi sapere inoltre che possono:

1. essere anche molto costosi;
2. essere posati solo da professionisti;
3. far sviluppare la muffa negli spazi tra pannello e parete;
4. non essere previsti se sei in condominio e serve una maggioranza che voti a favore ( come per i pannelli all’esterno);
5. non essere posati se le stanze sono già troppo piccole ( possono arrivare ad ingombri anche di decine di cm)

Oltretutto, la scelta dei pannelli isolanti all’interno della casa, in zone che sviluppano muffa perchè più umide e fredde, non è proprio consigliabile. Non è infatti facile ispezionare dietro, dopo averli posati.

Ecco i limiti da considerare se vuoi applicare cappotti interni ed esterni per coibentare.

La soluzione per evitare la muffa è coibentare



La coibentazione rimane il migliore strumento, per prevenire la comparsa della muffa e per risolverla in maniera definitiva. 
I limiti dei pannelli già li conosci. Ma esiste unalternativa valida ai pannelli?

Bastamuffa ha la soluzione che cerchi. Niente pannelli e la soluzione è un trattamento garantito 5 anni, in grado di agire sulle cause che formano la muffa. Inoltre:

1. è semplice da applicare – senza personale qualificato che deve fare il lavoro, sarai tu ad applicarlo, con il supporto dello staff BASTAMUFFA.
2. è atossico – non ti costringerà ad inalare sostanze tossiche perchè è sicuro per te e per l’ambiente.
3. NON richiede permessi speciali nè condominiali – dentro casa tua può essere applicato in tutta tranquillità. In pochi mm di spessore riesce a coibentare e non rende le stanze più piccole come i pannelli isolanti da 10-15 cm.
4. puoi applicarlo in qualsiasi momento e stagione, sia per eliminare la muffa che per prevenirla.
5. in pieno inverno sfrutta il riscaldamento di casa per asciugarsi in breve tempo.

Per arrivare a realizzare il TUO trattamento garantito, devo però conoscere il tuo problema. Per poterlo fare, richiedici la valutazione gratuita della muffa! Pochi istanti del tuo tempo, mi permetteranno di capire il tuo problema specifico.

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Muffa in Casa?


IN CONCLUSIONE

Per sbarazzarti della muffa, devi tenere soprattutto sotto controllo l’umidità all’interno della tua casa e adottare sistemi e strumenti in grado di tenerla “sotto controllo”. Con il trattamento garantito 5 anni di Bastamuffa, puoi coibentare gli ambienti della tua casa in maniera semplice, veloce e sarai sempre seguito da me o da un altro tecnico Bastamuffa, in ogni passaggio.

Se hai muffa in casa, puoi contare sul mio aiuto e sulla mia esperienza, per risolvere per sempre 😉

A presto,
Giuseppe Tringali


giuseppe tringali
Giuseppe Tringali - Bastamuffa

Giuseppe Tringali - Bastamuffa

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